Euganean Hills vineyards past and present

History of Euganean Hills vineyards: a journey back through time

Ancient roots

The history of vineyards on the Euganean Hills has its beginnings in the distant past. The first occupants of the area were already drinking a beverage made from fermented grape juice. There is direct evidence of this, provided not least by archaeological digs that have unearthed numerous botanical finds, around 200 whole grape seeds and more than 400 fragments.

It was during the Paleo-Venetian civilization (1200 BC) that wine came into widespread use, due largely to the symbolic power it supposedly held, then with the arrival of the Romans in the Euganean region, people began to grow vines and make use of the fruit, and the juice became a very common and popular drink, almost always mixed with honey and spices.

The monasteries and Petrarch

In the Middle Ages, monasteries and abbeys played a decisive role in safeguarding agricultural and viticulture practices. When Benedictine and Camaldolese monks acquired land in the Euganean Hills, pruning techniques improved, as did the methods of making and preserving wine, and vineyards became an integral feature of monastic lands.

Later, in 1370, the scholar and poet Petrarch fell in love with the small village of Arquà (now Arquà Petrarca), fondly describing his house surrounded by vineyards and olive trees. The history of vineyards in the Euganean Hills carried on into the Renaissance, when local wines increasingly won praise from the Venetian nobility and were mentioned in many writings.

CODICE INTERVENTO: SRG01
NOME INTERVENTO: “Sostegno gruppi operativi PEI AGRI – Fase di attuazione dei GO” – DGR 1597 del 19 dicembre 2023
Progetto GREWIP: /Great Red Euganean Wines Improvement Project) CUP B99H25000050009

DESCRIZIONE DELL’OPERAZIONE: Il progetto GREWIP mira al miglioramento dei grandi vini rossi euganei, diventando un punto di riferimento per il miglioramento del posizionamento strategico dei vini del Veneto, con un modello interattivo dell’innovazione basato su cooperazione e partecipazione, per fare crescere nell’area dei Colli Euganei la cultura dell’eccellenza vitivinicola, che è alla base dello sviluppo di offerte di pregio nell’ambito della produzione di vini rossi.


OBIETTIVI – Migliorare la posizione degli agricoltori nella catena del valore
Il miglioramento della qualità dei vini permetterà ai produttori agricoli di riposizionare il proprio prodotto sul mercato, indirizzandosi a segmenti di consumatori che prediligano l’aspetto qualitativo a quello quantitativo.


Migliorare l’orientamento al mercato e aumentare la competitività delle aziende agricole, sia a breve che a lungo termine, compresa una maggiore attenzione alla ricerca, alla tecnologia e alla digitalizzazione.
L’incremento della qualità permetterà ai produttori agricoli di spostarsi verso settori del mercato dove la classica competizione basata sul prezzo è minore


I Partner: Consorzio Volontario per la Tutela dei Vini Colli Euganei (LP), Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Viticoltura ed Enologia (Cirve) (P1), Impresa Verde Padova Srl (P2), Stenico Daniele (P3), Busatto Guido (P4), Giannone Filippo (P5), Scortegagna Filippo(P6), Bacco e Arianna Soc. Agr. di Calaon Ernesto e C. (P7), Az. Agr. Cà Baù di Baù Stefano (P8), Strazzacappa Gianni (P9), Le Volpi & Monte Fasolo Soc. Agr. Srl (P10), Società Agricola Veronese (P11).

 

IMPORTO FINANZIATO: 395.323,57 euro

Iniziativa finanziata dal Complemento di Sviluppo Rurale per il Veneto 2023-2027
Organismo responsabile dell’informazione: Consorzio Tutela Vini Colli Euganei
Autorità di gestione regionale: Regione del Veneto – Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione

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